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bullet  EDITORIALE : SANGUE E SCAMPIA  


ScampiaScampia era la 167, il progressivo di una legge di intervento urbanistico. Neanche il nome, aveva Scampia, come un trovatello, peggio, come un cadavere abbandonato all'obitorio. Ma chi l'ha disegnata custodiva un progetto: rinverdire i fasti biblici di una deportazione. ...

Con una differenza: quello di Abramo era un popolo eletto, questo un sacco di immondizia, una folla di doppiamente infelici: per essere nati a Napoli e averci vissuto nella latrina dei Quartieri Spagnoli. Ma il dio della 167 di gente da sistemare ne aveva a schiere. Adunò anche i disperati dell'hinterland metropolitano e disse: " Lì c'è la 167, spiegate le vele e andateci a figliare". Detto e malfatto le vele spuntarono davvero, sorsero come leviatani dalla testa a punta, lividi orchi contro un cielo ostile. E poichè il posto ispirava, quel dio gli conferì anche un nome. Scampia!, tuonò dall'alto, terra avara di frutti, piatta e irreale (come da dizionario della lingua napoletana) vicina per distanza e finalità elettiva a Capo de Chio, luogo una volta di patiboli e impiccaggioni.
Cos'è oggi Scampia? niente, è un grumo di carne, cemento e afflitti, un parco di alberi già morti, e un muro di cinta oltre cui prospera la camorra. Che di Scampia ha fatto il suo emporio Armani, con i cadaveri dei tossici a far da manichini, le ipodermiche in luogo delle griffe e foschi subumani come commessi. C'è gran folla, di giorno come a sera, all'Emporio Scampia, si acquista droga e si consuma sul posto. Tra gli alberi, nei fossi, nei lunghi corridoi dei leviatani, dove sguardi terrei seguono dagli spioncini. Dicono ci sia dell'altro, lì a Scampia: medici, insegnanti, poliziotti. Che la 167 la scrutano col cannocchiale, dai loro bunker chiamati scuola, posto di polizia e ambulatorio.
Ora a Scampia c'è una guerra, non degli antichi afflitti con il Faraone, ma tra i due padroni dell'emporio. Il maggiore azionista è finito in galera, e il braccio destro ha inteso rilevare. Risultato: al posto del notaio 20 cadaveri nei fossi, ispezioni rettali per chi si azzarda lungo i viali, colpi vaganti come zanzare. Non c'è pace, per quelli di Scampia, e per disgrazia neppure un Mosè che guidi. Ma anche se ci fosse quale sarebbe la sua missione? qui di terra promessa c'è solo quella al cimitero.

Carlo Capone


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Pubblicato da Admin - 11/12/2004 - 12:53
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Commenti

EDITORIALE : SANGUE E SCAMPIA - i love my life - Inviato: 07/05/2009 - 14:52 Replica a questo

Commenti: 1

Utente 07/05/2009 - 14:43
ciao...a dire la verità questo intervento è un pò troppo esagerato! è vero Scampia ha i suoi problemi ma nn è giusto che si esageri in questo modo...lì le xsn il 95% sn persone civili forse il restante un pò meno ma invece di giudikarla bisogna aiutarla xkè forse tu nn sai neanke i problemi ke quelle persone affrontano ogni gg! ciao
flavietta




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