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Moderatori: Admin
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| Autore | Messaggio | ||
| giaguaro |
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![]() Utenti Registrati #6 Registrato il: 30/11/2004 - 21:38messaggi: 18 | E' Asti il comune capoluogo più riciclone d'Italia. Asti vince dunque con un indice di buona gestione dei rifiuti urbani di 62,27 e una raccolta differenziata che sfiora il 61%. Il capoluogo piemontese raggiunge così un record assoluto: mai nessun capoluogo in Italia aveva superato il 60%. Ma il merito di Asti è addirittura doppio. Resta l'unico comune che abbia mai domiciliarizzato la raccolta differenziata su tutta la città eliminando completamente i cassonetti. ______________________________________________________ Sono stato in vacanza tre settimane a Castelvolturno (un mare, per inciso, stu-pen-do. CV sta diventando un posto da elite, almeno a luglio: mazzamma zero, non viene nessuno, per cui lido con spiaggia perfetta, mare pulito e profumato: un must, insomma). Ebbene, in tre settimane la munnezza è stata raccolta 2, dico DUE volte. Image: http://www.campania.lafragola.kataweb.it/napoli/medie/diazsedeaggiunta-pozzuolimonteruscello/medias/media291045.jpg E' bello vedere il Vesuvio a quattro passi. | ||
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| Orso |
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![]() Utenti Registrati #2 Registrato il: 19/11/2004 - 10:52messaggi: 19 | A volte una foto racconta la Storia, ne fanno testimonianza le immagini della bambina vietnamita nuda e in lacrime dopo un bombardamento al Napalm o il volto insanguinato del londinese dopo l'attentato del 7 Luglio. Questa di Giaguaro magari non entrerà nei libri ma conserva l'efficacia di uno smarrimento misto a indifferenza. Osserviamo i due ragazzini in zainetto, pronti, si presume, per la scuola, prima cioè del momento più alto di aggregazione culturale che lo Stato possa offrire. Si ha l'impressione che i due si pongano davanti il cumulo con l'innocenza di chi guarda e non capisce e insieme la noncuranza dovuta all'abitudine. E' questa è già una indicazione, ma non è tutto. Si hanno ragioni per intuire che i due, appena dentro scuola o l'indomani, non parleranno affatto di questo orrore quotidiano, perchè è usuale, non costituisce fonte di meraviglia e dunque oggetto di racconto. Essi vivono nell'immondizia, tra i fatti e i morti di kamorra, nel degrado di qualche periferia urbana, o forse no, nel cuore di un quartiere del centro. Essi vivono, perchè la vita è il più bel giocattolo che il Dio della Natura cieca gli ha offerto, ma è un giocattolo avvelenato, che perde pezzi e molle oppure, vista l'informatizzazione dell'esistenza, sputa impazzito immagini sconnesse per via di un microchip guasto. | ||
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